P2P,Scaricare musica online è un incentivo per l’acquisto

Ho trovato quest’articolo sul blog del mio amico Nik Lamux e voglio condividerlo anche con i visitatori di Videonostress

l’articolo parla appunto di alcune statistiche secondo le quali chi scarica musica da internet e quindi chi fa uso di programmi P2P (peer to Peer) come emule,Bittorrent ecc,  spende in media una cifra maggiore nell’acquisto di brani nei confronti di chi invece non fa uso di questi software

scaricare musica online

di seguito vi posto l’articolo in questione

Scaricare musica da internet è illegale, e fin qui nessuno è contrario. Però c’è chi dichiara di farlo a fin di “prova”, ovvero io scarico, se mi piace lo compro! Un pò come le concessionare che lasciano aperti i loro saloni anche il sabato e la domenica per la prova vetture..
Una ricerca dell’ Ipsos MORI del UK, ha dimostrato che su un campione di mille persone di età compresa tra 16 e 30 anni, il 10% delle persone che ha ammesso di scaricare illegalmente dal web, sono poi quelle che spendono di più in un anno per l’acquisto dei brani o dell’intero album, circa 230€ all’anno…
Mentre il 90% delle persone che han dichiarato di non aver mai scaricato brani, spendono in media 140 € annui..
A questo punto dovrebbero cambiare le leggi anti p2p che nei vari paesi negano la possibilità di scaricare e/o utilizzare questo genere di software…
In realtà sarebbe meglio adottare politiche di vendina che evitino di indurre il peccatore a compiere il  “danno”. Ovvero, come ripetuto all’infinito negli ultimi anni, dare la possibilità di avere musica, film e programmi ad un prezzo accessibile che evita di indurti in tentazione..e magari anche la possibilità di poter scegliere se acquistare l’interno album o parte di esso..
Saremmo tutti più felici, e soprattuto meno colpevoli.

Scaricare musica da internet è illegale, e fin qui nessuno è contrario. Però c’è chi dichiara di farlo a fin di “prova”, ovvero io scarico, se mi piace lo compro! Un pò come le concessionare che lasciano aperti i loro saloni anche il sabato e la domenica per la prova vetture..

Una ricerca dell’ Ipsos MORI del UK, ha dimostrato che su un campione di mille persone di età compresa tra 16 e 30 anni, il 10% delle persone che ha ammesso di scaricare illegalmente dal web, sono poi quelle che spendono di più in un anno per l’acquisto dei brani o dell’intero album, circa 230€ all’anno

Mentre il 90% delle persone che han dichiarato di non aver mai scaricato brani, spendono in media 140 € annui..

A questo punto dovrebbero cambiare le leggi anti p2p che nei vari paesi negano la possibilità di scaricare e/o utilizzare questo genere di software…

In realtà sarebbe meglio adottare politiche di vendina che evitino di indurre il peccatore a compiere il  “danno”. Ovvero, come ripetuto all’infinito negli ultimi anni, dare la possibilità di avere musica, film e programmi ad un prezzo accessibile che evita di indurti in tentazione..e magari anche la possibilità di poter scegliere se acquistare l’interno album o parte di esso..

Saremmo tutti più felici, e soprattuto meno colpevoli.

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